giovedì 22 novembre 2007

I ribelli del calcio/ A gennaio Zampagna e Morfeo sul mercato.

Morfeo nel mirino della Cremonese.Di Domenico Morfeo si è sentito spesso e volentieri lo stesso ritornello: grande giocatore, ottime qualità, ma che caratterino... Da Zampagna (uno che ha il pregio o difetto, a seconda dei casi, di dire le cose in faccia) al fantasista del Parma il passo è breve. Stavolta, però, l'avventura del numero 10 gialloblù con i ducali sembra davvero essere arrivata al capolinea. L'ultima goccia potrebbe essere stata l'espulsione dopo appena quattro minuti dal suo ingresso in campo contro la Juventus la settimana scorsa. Anche se già in estate - ad onor del vero - si era parlato di un possibile trasferimento dopo altre polemiche in ritiro e nelle amichevoli in Spagna. Morfeo allora potrebbe riabbracciare il vecchio maestro Emiliano Mondonico alla Cremonese, per essere la bandiera di una promozione in serie B che avrebbe profumo d'impresa (ora la squadra è in zona playoff della serie C1). Tra i griogiorossi che hanno lanciato molti campioni (Tentoni, Maspero, Turci, Luca Vialli solo per fare alcuni esempi) il 'ribelle' Morfeo troverebbe Graziani, Zauli, Leonardo Colucci, Brioschi... Con il via libera della società di Ghirardi che cointribuirebbe anche allo stipendio.

Zampagna-Atalanta, è divorzio. A Bergamo la 'bomba' è scoppiata nemmeno 48 ore fa: lite tra il bomber di Terni e mister Delneri, addio inevitabile. A confermare la scomoda realtà anche l'agente dell'attaccante nerazzurro Luca Urbani. A gennaio uno dei giocatori più amati dal pubblico atalantino farà le valigie (già si parla del possibile interessamento del Bologna e della Cremonese
che ritroveremo per il caso Morfeo). Immediato il gossip sui motivi della rottura: c'è chi ha parlato - addirittura - di qualche attrito di troppo per la querelle ultras delle ultime settimane. Un'ipotesi in ogni caso subito smentita. La vicenda ricorda però quanto accaduto allo stesso giocatore qualche stagione fa al Messina. Buone prestazioni in serie A, gol, complimenti ma poi arriva la rottura: con il trasferimento a gennaio proprio all'Atalanta tra i cadetti. Insomma la storia si potrebbe ripetere. Restano gli aneddoti. Lo Zampagna idolo dei tifosi, 'l'ignorante del gol' (come lui stesso si è definito) che beve un bicchiere di vino rosso al giorno e fuma dieci sigarette, lo Zampagna che investe sul mattone a Terni, lo Zampagna che sogna di fare il tappezziere, lo Zampagna che realizza gol impossibili. Fuori dal comune. Come le liti con gli allenatori. L'ultima? Con Novellino ora sulla panchina del Toro. Un botta e risposta mica da ridere.

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