domenica 2 dicembre 2007

Padova - Cremonese 2-3"Per risalire dallo 0 -1 il Padova ha speso troppo e noi nella ripresa abbiamo saputo approfittare"

Emiliano Mondonico arriva in sala stampa e per prima cosa osserva la classifica su Televideo. Quindi con un’espressione più che serena si concede ai giornalisti.
Una girandola di emozioni, un grande secondo tempo da parte nostra, alcune mosse tattiche sue azzeccate, mister. Cosa ne pensa?
“Il Verona (piccolo lapsus di un Mondonico ancora coinvolto emotivamente dalla partita, ma si è corretto subito specificando il Padova) ha speso moltissimo per recuperare il primo gol.
Il loro calo nel secondo tempo era prevedibile e noi abbiamo cercato di sfruttarlo. E’ stata una bella gara e sono contento perché ultimamente ne abbiamo giocato diverse di belle gara. In più prima se ne accorgevano in pochi che stavamo giocando bene, ora se ne accorgono tutti e la cosa fa piacere.
Sulla gara posso dire che ho visto un buon Padova, battagliero, e una Cremonese pratica che ha giocato al meglio delle sue qualità. Questo risultato non sminuisce il Padova e rende merito alla Cremonese”.
Questa gara possiamo considerarla un esame di maturità o di laurea dopo il filotto di vittorie casalinghe? Anche la classifica sorride.
“La classifica non conta nulla, la guaderemo a marzo. Gli esami nel calcio non finiscono mai, magari ne superi brillantemente quindici o sedici e al primo errore ti bastonano. Non lo considero un esame di laurea per me perché dopo 800 e passa panchine nel calcio penso di non averne bisogno”.
Il riferimento era alla squadra, non a lei mister.
“Sì ma il tecnico della Cremonese sono io, meno male o purtroppo. Comunque ho visto con piacere un grande Rabito. Ha giocato una bella partita, è stato bravo Ezio Rossi a metterlo nei paraggi di Chomakov, pur obbligando Baù a fare tutta la fascia. Si vede che anche il buon Ezio ne capisce di tattica”.
CHOMAKOV NON PERDE LO STILE - Per Krassimir Chomakov il gol al Padova è il terzo in campionato, dopo i centri con Ternana e Paganese. Il bulgaro non perde però il suo aplomb improntato all’umiltà e al basso profilo.
Oggi sei stato determinante col tuo gol.
“Il gol non c'entra niente, il merito è della squadra. Credo che dopo il 2-1 per il Padova abbiamo cominciato a giocare come sappiamo e lì è cambiata la partita. Dopo quattro vittorie consecutive penso si possa dire che la squadra c’è, ha un gioco”.
Troviamo il pelo nell’uovo. Sui gol presi abbiamo concesso molta libertà.
“Sì, ne abbiamo parlato tutta la settimana. Abbiamo visto i filmati delle partite del Padova in cui si vedeva che spesso loro cercano il secondo palo sulle palle inattive. Purtroppo abbiamo subito lo stesso, succede. L’importante è che ci siamo ripresi con un grande secondo tempo”.
Ti abbiamo visto esultare in modo deciso dopo il gol.
“Quando segno impazzisco sempre, è troppo bello, non capisco più niente”.
Alla nazionale bulgara ci pensi sempre?
“Ci penso sempre e ringrazio la Cremonese che mi ha fatto tornare in gioco, sarebbe bellissimo. Non sarà facile però perché io non ho procuratori e questo conta, nessuno mi spinge”.
COLUCCI COI COMPLIMENTI DEL CAVALLIER ARVEDI - Leonardo Colucci si è preso i complimenti del Cavalier Arvedi in persona. Un onore che ripaga una prestazione di alto livello. Il capitano peraltro non si scompone e commenta laconicamente:
“Fa piacere, sicuramente”.
Sulla partita cosa possiamo dire?
“E’ un risultato meritato. Sono contento per i ragazzi perché questo successo è merito di tutto il gruppo. E’ il collettivo che ha esaltato i singoli. Oggi abbiamo giocato bene, in campo ci siamo divertiti e si è visto. Abbiamo giocato la partita, non ci siamo lasciati giocare”.
Sui gol subiti cosa diciamo?
“Il primo forse era in fuorigioco, sul secondo invece c’è stato un blocco in area di rigore. Dobbiamo cercare di stare più attenti. La squadra comunque quando è andata sotto ha attaccato con lucidità e anche quando si è difesa lo ha fatto con ordine, non alla rinfusa”.
Sul Padova cosa possiamo dire?
“E’ una squadra formata da ottimi giocatori. Queste partite tra grandi squadre si decidono con gli episodi e noi non dobbiamo guardare la classifica, il campionato è lungo”.
Ti aspettavi una partita di questo livello in serie C?
“Sono due squadre forti e che volevano giocarsi la gara. Noi stiamo cominciando a calarci in questa categoria, stiamo cominciando a capirla”.
Dagli spalti sembrava ci fosse un rigore per fallo di Crovari su Zauli. Tu come lo hai visto?
“Lamberto non ha protestato perché il padovano ha preso prima la palla”.
M.TACCHINARDI, UN NUOVO PILASTRO - Negli ultimi tempi è diventato uno dei pilastri della squadra. Mario Tacchinardi si sta distinguendo non solo come faticatore di centrocampo ma anche come assist-man e ora perfino come uomo-gol. Contro il Padova infatti non solo ha firmato l’assist per il gol di Vitofrancesco ma ha anche siglato la rete del preziosissimo 3-2.
Sei stato determinante per il gioco grigio rosso.
“Loro giocavano con Baù sulla fascia, io mi inserivo alle sue spalle perché lui non è capace di difendere e poi raddoppiavamo dalla sua parte con Radice proprio per metterlo in difficoltà.
Infatti il primo gol è arrivato con un inserimento mio sulla fascia. Il gol del 3-2 invece è un regalo ancora di Baù che ha svirgolato palla di testa e mi ha servito, io ho stoppato di coscia e di sinistro ho calciato forte in mezzo alla porta ed è andata bene”.
Hai pensato a come tirare?
“No, se ci avessi pensato non ce l’avrei fatta. Sono andato d’istinto”.
La squadra ha dimostrato un grande carattere.
“Sicuramente. Diciamo che con questo modulo abbiamo trovato l’equilibrio giusto, anche perché ci permette di sfruttare al meglio le caratteristiche di Zauli che è l’uomo che fa la differenza”.
Che significato ha vincere a Padova?
“E’ un risultato importantissimo ma dobbiamo dimenticarlo subito dato che a fine anno non sarà determinante. Il campionato è lungo”.
VITOFRANCESCO PRIMO GOL DA PROFESSIONISTA - Per Vitofrancesco il gol segnato al Padova ha un sapore tutto speciale. E’ infatti il suo primo gol tra i professionisti. Un momento atteso, quindi, da celebrare degnamente.
Partiamo dalla descrizione del gol.
Come è andata l’azione?

“Perticone ha messo una bella palla sul fondo, Tacchinardi ne ha messa una altrettanto bella all’indietro e io mi sono inserito al posto giusto”.
Lo hai fatto d’istinto o ci hai pensato?
“No, no, ci ho pensato. Ho ritenuto che fosse l’unico posto dove poteva arrivare il pallone”.
A chi dedichi questo gol?
“Ai miei genitori che mi seguono ovunque. Anche oggi erano presenti e quindi hanno assistito a tutto”.
Nella ripresa hai sfiorato anche il bis.
“Sì, su quella palla non sapevo se tirare o stoppare, poi alla fine ho deciso di stoppare ma mi sono ritrovato col corpo all’indietro e ho colpito male ”.
Sulla gara in generale cosa ci dici?
“Loro nel primo tempo sono partiti forte, andavano a cento all’ora. Noi però siamo riusciti ad arrivare qualche volta sul fondo e poi nella ripresa loro sono calati e noi siamo stati molto bravi a recuperare”.
Fonte:IlVascello

Nessun commento: