C'è un testimone dell'aggressione ai tifosi della Cremonese: "Erano in cinque, ma senza sciarpe"
Dietro ai 5 delinquenti, venti ragazzi - Hanno colpito alla testa lo sfortunato tifoso di Pizzighettone con una bottiglia rotta e l'hanno picchiato
E' stato operato e ha subito l'asportazione della milza uno dei due tifosi della Cremonese aggrediti domenica pomeriggio in un Autogrill di Soave, in provincia di Verona. Il ragazzo, Stefano G. di 32 anni e residente a Pizzighettone (Cremona), è ricoverato nell’ospedale San Bonifacio di Verona e ha riportato anche un trauma cranico oltre che alcune ferite alla testa. Le sue condizioni sono stabili e non è in pericolo di vita. L’altro tifoso che era con lui è stato invece curato e dimesso già domenica.
Intanto proseguono le indagini per scoprire gli aggressori: due agenti in borghese hanno già ritirato lunedì, come si è detto, le immagini registrate domenica dalle 16 telecamere puntate sul distributore di benzina dell’Agip nell’area di servizio e sosta Scaligera, sulla A4, a Soave, dove è avvenuto l'agguato.
Si cerca la Opel Astra bianca ma non si esclude che gli aggressori abbiano usato altre due autovetture. Ci sono alcuni testimoni che stanno aiutando gli inquirenti a ricostruire quanto è accaduto..
« Gli aggressori diretti erano in cinque. Hanno attraversato di corsa il piazzale passando tra le auto in sosta alle pompe, inseguiti a breve distanza da un’altra ventina di ragazzi - così Paolo Faggionato, che lavora nel distributore Agip - le telecamere posizionate sulla tettoia hanno quasi sicuramente ripreso il gruppo perché il raggio di azione del sistema di controllo si allunga oltre la zona coperta. Quelli che scappavano avevano un’età tra i 20 e i 25 anni».
Faggionato domenica era di servizio: «I cinque non indossavano né berretti, né sciarpe di qualche tifoseria. Erano vestiti con pantaloni e giubbotti. Avevano le mani libere. Non ho visto né spranghe, né bottiglie, né caschi. Neppure gli altri venti avevano particolari segni di riconoscimento».
Secondo quanto ha visto Paolo Faggionato le automobili degli aggressori erano almeno tre: «Erano posteggiate tre auto. Non so dire da che ora di trovassero lì. Alle portiere di due dei tre veicoli erano appoggiati due ragazzi. Il conducente dell terza macchina forse era già al posto di guida pronto a scattare . Quando i cinque hanno raggiunto gli amici, sono saliti tutti velocemente a bordo delle auto partendo a tutta velocità. Cinque minuti dopo sono giunte l’ambulanza e le pattuglie delle forze dell’ordine. Ho saputo dagli agenti, che hanno immediatamente raccolto le prime testimonianze, quel che era capitato fuori dall’Autogrill, cioè che era stata rotta una bottiglia in testa ad un ragazzo e che era stato ricoverato al pronto soccorso».
Fonte:www.spysport.org

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