domenica 6 gennaio 2008

Cremonese, pronta per la B - Randazzo progetta una rosa adatta anche alla cadetteria

CREMONA. Parlare di mercato di riparazione quando a muoversi è una squadra che lotta per il salto in serie B è quasi una contraddizione in termini, ma dal momento che nessuno è perfet­to, anche la Cremonese, nel suo piccolo, ha un bel programma da portare a termine durante il me­se di gennaio. In parte si cerca di riparare qual­che errore commesso strada facendo. Errori di poco conto, se sul piatto della bilancia si mette il traguardo che la squadra ha tagliato al termine del 2007.
Il direttore generale Giacomo Randazzo aveva già sottolineato come la società grigiorossa fos­se partita ad handicap.
«Da una parte ho elogiato il traguardo ottenuto dal gruppo guidato da Mondonico, ma dall’al­tra non posso dimenticare che la scorsa estate non abbiamo potuto programmare. Lo ripeto: la società è nata a luglio, il mercato è stato fatto con molta volontà, con grandissimi sforzi lavorativi da parte di tutti ma senza una programmazione meditata a dovere. In poco tempo abbiamo alle­stito una squadra che poteva essere competitiva e dopo mezzo campionato abbiamo capito che lo è. Ma strada facendo qualche errore è stato com­messo ».
La scorsa estate il nuovo presidente Arvedi
ha costruito il 70% della squadra attuale nel gi­ro di un mese e mezzo. Partendo da una base di nove giocatori ha portato a Cremona elementi del calibro di Zauli, Colucci, Argilli, Bacis, Brioschi, Graziani, Temelin e Chomakov.
Due giorni fa ha presentato l’esterno difensivo Giovanni Rossi che era in comproprietà con lo Spezia. Il cartellino è stato riacquistato intera­mente dalla società lombarda che ha regalato a
Mondonico anche il fiato e l’esperienza dell’e­sterno offensivo Claudio Ferrarese, provenien­te dal Verona. La società adesso è alla ricerca di un attaccante (si parla di Guidetti dello Spezia su tutti) e di un altro centrocampista. Vicino al­la firma infatti c’è anche Giovanni Fietta, di proprietà del Treviso ma in forza allo Spezia quest’anno. Si attende solo il via libera dal Tre­viso, ma il giocatore scalpita per ritrovare il suo vecchio diesse Erminio Favalli, conosciuto ai tempi del Pizzighettone. Certo, rispetto alla scor­sa estate arriveranno meno giocatori ma di qua­lità.
«Per questo - prosegue Randazzo - non stiamo stravolgendo la squadra. Giusto operare sul mercato, è nell’ordine delle cose, ma abbiamo previsto qualche aggiustamento per migliorare, non per rivoluzionare».
Non si può negare che la Cremonese sia molto attiva.
«Certo, numericamente sembra che la Cremo­nese sia l’unica a muoversi su diversi fronti, ma ad oggi abbiamo ufficializzato solo due nomi, gli altri per adesso li classifico solo come voci di mercato. Anche i giornali devono fare la loro par­te, ma la Cremonese ha solo due volti nuovi».
Dunque quantità non è sinonimo di rivoluzione? «No, assolutamente, dobbiamo certamente col­mare l’handicap di questa estate. Il gruppo me­rita il massimo rispetto e la massima tutela, ma stavolta abbiamo avuto tempo di programmare bene le scelte da fare in alcuni ruoli. Non sareb­be utile rovinare un gruppo che fino a questo momento si è comportato benissimo».
Mercato programmato quello grigiorosso, se­guendo le indicazioni di Emiliano Mondonico. Il tecnico di Rivolta d’Adda fin dal ritiro precam­pionato aveva fotografato la situazione della ro­sa grigiorossa, evidenziando alcune lacune. Per giocare secondo determinati schemi non tutti i ruoli erano coperti: i numerosi infortuni in dife­sa ad inizio stagione e quelli che nelle ultime settimane hanno colpito il reparto di centro­campo, hanno dato ragione all’allenatore. Due rinforzi sono arrivati, manca il terzo. Con un oc­chio anche al futuro, alla possibilità di presen­tarsi in serie cadetta con una rosa già attrezza­ta.
Fonte:seriec1.ilcannocchiale.

Nessun commento: