Cremonese, pronta per la B - Randazzo progetta una rosa adatta anche alla cadetteria
CREMONA. Parlare di mercato di riparazione quando a muoversi è una squadra che lotta per il salto in serie B è quasi una contraddizione in termini, ma dal momento che nessuno è perfetto, anche la Cremonese, nel suo piccolo, ha un bel programma da portare a termine durante il mese di gennaio. In parte si cerca di riparare qualche errore commesso strada facendo. Errori di poco conto, se sul piatto della bilancia si mette il traguardo che la squadra ha tagliato al termine del 2007.
Il direttore generale Giacomo Randazzo aveva già sottolineato come la società grigiorossa fosse partita ad handicap.
«Da una parte ho elogiato il traguardo ottenuto dal gruppo guidato da Mondonico, ma dall’altra non posso dimenticare che la scorsa estate non abbiamo potuto programmare. Lo ripeto: la società è nata a luglio, il mercato è stato fatto con molta volontà, con grandissimi sforzi lavorativi da parte di tutti ma senza una programmazione meditata a dovere. In poco tempo abbiamo allestito una squadra che poteva essere competitiva e dopo mezzo campionato abbiamo capito che lo è. Ma strada facendo qualche errore è stato commesso ».
La scorsa estate il nuovo presidente Arvedi
ha costruito il 70% della squadra attuale nel giro di un mese e mezzo. Partendo da una base di nove giocatori ha portato a Cremona elementi del calibro di Zauli, Colucci, Argilli, Bacis, Brioschi, Graziani, Temelin e Chomakov.
Due giorni fa ha presentato l’esterno difensivo Giovanni Rossi che era in comproprietà con lo Spezia. Il cartellino è stato riacquistato interamente dalla società lombarda che ha regalato a
Mondonico anche il fiato e l’esperienza dell’esterno offensivo Claudio Ferrarese, proveniente dal Verona. La società adesso è alla ricerca di un attaccante (si parla di Guidetti dello Spezia su tutti) e di un altro centrocampista. Vicino alla firma infatti c’è anche Giovanni Fietta, di proprietà del Treviso ma in forza allo Spezia quest’anno. Si attende solo il via libera dal Treviso, ma il giocatore scalpita per ritrovare il suo vecchio diesse Erminio Favalli, conosciuto ai tempi del Pizzighettone. Certo, rispetto alla scorsa estate arriveranno meno giocatori ma di qualità.
«Per questo - prosegue Randazzo - non stiamo stravolgendo la squadra. Giusto operare sul mercato, è nell’ordine delle cose, ma abbiamo previsto qualche aggiustamento per migliorare, non per rivoluzionare».
Non si può negare che la Cremonese sia molto attiva.
«Certo, numericamente sembra che la Cremonese sia l’unica a muoversi su diversi fronti, ma ad oggi abbiamo ufficializzato solo due nomi, gli altri per adesso li classifico solo come voci di mercato. Anche i giornali devono fare la loro parte, ma la Cremonese ha solo due volti nuovi».
Dunque quantità non è sinonimo di rivoluzione? «No, assolutamente, dobbiamo certamente colmare l’handicap di questa estate. Il gruppo merita il massimo rispetto e la massima tutela, ma stavolta abbiamo avuto tempo di programmare bene le scelte da fare in alcuni ruoli. Non sarebbe utile rovinare un gruppo che fino a questo momento si è comportato benissimo».
Mercato programmato quello grigiorosso, seguendo le indicazioni di Emiliano Mondonico. Il tecnico di Rivolta d’Adda fin dal ritiro precampionato aveva fotografato la situazione della rosa grigiorossa, evidenziando alcune lacune. Per giocare secondo determinati schemi non tutti i ruoli erano coperti: i numerosi infortuni in difesa ad inizio stagione e quelli che nelle ultime settimane hanno colpito il reparto di centrocampo, hanno dato ragione all’allenatore. Due rinforzi sono arrivati, manca il terzo. Con un occhio anche al futuro, alla possibilità di presentarsi in serie cadetta con una rosa già attrezzata.
Fonte:seriec1.ilcannocchiale.

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