domenica 13 gennaio 2008

La Cremonese ritorna contro la Cavese e Mondonico a sensazione afferma: "Noi siamo ancora da quinto posto"

Finalmente si ricomincia. Dopo la lunga pausa, per la Cremonese è giunto il momento di tornare a giocare. E la Cremonese lo farà con un volto del tutto nuovo. Sono ben quattro infatti i nuovi acquisti che avranno la possibilità di debuttare allo Zini contro la Cavese. Quattro acquisti di sostanza e di qualità che promettono di rafforzare la già buona struttura della squadra grigiorossa.
C'è quindi grande curiosità attorno alla squadra ed è inutile negare che ci sono pure grandi attese. Di sicuro, i grigiorossi partono favoriti. La Cavese, partita con grandi ambizioni, ha iniziato il campionato con molte difficoltà. Negli ultimi tempi i campani avevano recuperato diverse posizioni, ma il calciomercato ha aperto diverse problematiche con parecchi giocatori ceduti o in procinto di esserlo e fra i più importanti, a cominciare dal bomber Ercolano (espulso all'andata per aver sputato a Bacis).
Insomma, la squadra campana ha dei problemi da risolvere.
L'importante è che i grigiorossi non si facciano prendere dalla frenesia di fare risultato o dalla presunzione, ma da questo punto di vista Mondonico è una garanzia.
Aspettiamo fiduciosi, quindi. Questa rinnovata Cremonese promette bene.
Nell'attesa della partita, anche stavolta il mister grigiorosso non si è smentito e nell'intervista pre-Cavese concessa sabato pomeriggio ha trovato il modo di attirare l'attenzione con alcune uscite interessanti, a cominciare da un'affermazione chiarissima sugli obiettivi stagionali. La Cremonese secondo il mister punta dichiaratamente al quinto posto, anche dopo gli acquisti di gennaio. Una linea che il tecnico ha coerentemente seguito sin dall'inizio della stagione ma che stride con le osservazioni degli addetti ai lavori.
La prudenza di Mondonico pare eccessiva, anche se ben sappiamo la differenza che corre tra ciò che si pensa e ciò che si dice nelle interviste (Mondonico è un maestro di comunicazione e sa come far volare basso l'ambiente, evitando pericolosi voli pindarici, basta che non si esageri con la cautela..).
Ma lasciamo la parola al "baffo" di Rivolta d'Adda.
Come arriva la Cremonese alla riapertura del campionato?
"Sono molto curioso di verificare come stiamo. E' chiaro che questa squadra deve stare al meglio per fare bene, la quasi totalità dei nostri giocatori riesce a essere competitiva per la categoria solo se sta al meglio fisicamente. La sosta può essere stata penalizzante o corroborante, vedremo.
Di certo non abbiamo potuto lavorare benissimo a causa della nevicata che ci ha creato dei problemi. Può darsi che la squadra ne risenta come può darsi il contrario. Già giovedì con la Soresinese c'è chi ha dimostrato di stare bene e chi meno. La squadra è sembrata imballata, mi auguro che tra ieri e oggi l'imballatura sia passata.
In ogni caso ci sono dei dubbi e quindi spetta al medico l'ultima parola e in questi casi il responso può arrivare anche domenica a mezzogiorno. Sarebbe bello avere l'undici delineato già al venerdì per concentrarsi sulla tattica, ma non sempre è possibile. Per quanto riguarda i nuovi giocatori non abbiamo potuto fare un gran discorso tattico essendo arrivati tutti negli ultimi giorni, abbiamo fatto solo una seduta teorica prima dell'allenamento di venerdì.
Bisogna vedere se sono abituati a fare qualcosa di diverso o se le nostre proposte tattiche sono uguali a quelle di altri. Ho il dubbio e la curiosità in materia perchè c'è chi ha un ruolo definito e chi ha un ruolo ancora tutto da valutare".
Il mercato quindi come ha influito sulla squadra?
"Il mercato chiude al 31 gennaio e fino ad allora non ne parlo. Dico solo che ho letto con piacere che si è parlato di completamento della rosa. Era chiaro che c'erano dei problemi e che per essere competitivi dovevano essere coperti dei buchi. L'obiettivo era fare in modo che la rosa fosse competitiva come quella delle altre squadre impegnate nella lotta per salire e solo le ultime partite diranno se saremo all'altezza degli altri o se avremo qualcosa in più. L'obiettivo principale restano gli spareggi e quindi il quinto posto che è il nostro grande traguardo. Gli obiettivi si prefiggono a inizio campionato, il nostro era quello di fare il salto di categoria in 2-3 anni. C'era paura di arrivare a gennaio staccati dal gruppo di testa ma questi giocatori sono stati bravi e siamo lì a un punto dalla prima.
Questo pur con una rosa incompleta e con diversi ruoli scoperti. Ora invece abbiamo una rosa all'altezza delle prime 6-7, possiamo scegliere e non dobbiamo più spostare nessuno fuori ruolo".
Ci sono quindi alternative?
"Non alternative. Abbiamo colmato ruoli scoperti. Si sperava di coprirli ad Avelengo e non ci siamo riusciti, poi si è impegnato il Presidente. Almeno 3 dei 4 nuovi arrivati hanno poca competizione nel proprio ruolo".
Nelle amichevoli degli ultimi giorni abbiamo visto provare diverse soluzioni.
"Si cerca di conoscere i nuovi giocatori. Io conosco bene solo Viali perchè l'ho avuto a Firenze e poi conosco Ferrarese. Non conosco bene Rossi e Fietta".
Abbiamo rivisto la difesa a quattro, accantonata nel periodo delle vittorie consecutive. E' un ritorno all'idea originale di Avelengo del 4-2-3-1.
"Se bisogna osare di più occorre togliere qualcosa dietro. Noi eravamo passati al 3-5-2 perchè la difesa era poco competitiva e prendeva troppi gol, se ora vogliamo attaccare di più dobbiamo per forza togliere un qualcosa dietro".
Con la Cavese vedremo perciò novità sin dall'inizio?
"Non credo, bisogna dare ai ragazzi la possibilità di inserirsi all'inizio, poi alla lunga la qualità si fa preferire. La Cavese è una squadra tosta e perciò dovremo essere tosti anche noi. Molti suoi giocatori hanno parecchie richieste dal mercato, segno che sono forti. Per me è meglio incontrare chi non ha richieste sul mercato anche se altri vedono questo come un fatto positivissimo, per me è negativo. Mi ricordo che all'andata quando siamo andati da loro erano indicati come una squadra costruita per la promozione.
Questo la dice lunga. Per noi resta determinante la condizione fisica perciò non possiamo far giocare chi non sta bene. Non posso negare che abbiamo il dubbio Zauli. Si è fatto vedere dai suoi sanitari di fiducia, è tornato e sembrava a posto ma l'allenamento di ieri ha mostrato che qualche problema c'è.
Mario Tacchinardi ha avuto l'influenza è perciò è andato con la Berretti anche perchè abbiamo abbondanza a centrocampo e mercoledì giochiamo a Pavia in Coppa Italia. Ricordiamoci che anche Temelin ha fatto lavoro differenziato per la febbre".
Come vede il finale di campionato?
"Ci sono 15 partite, sarà uno sprint. Per noi speriamo sia bastato tappare i buchi per affiancare la rosa delle altre. Prima eravamo competitivi sui primi 12-14 elementi ma non sui venti, anche perchè alle spalle dal settore giovanile non arriva niente. E' per questo che dico che questi ragazzi meritano voto dieci per quanto fatto finora. I nostri limiti si son visti quando hanno giocato le seconde linee come in Coppa Italia, si è parlato di scarsa concentrazione per coprire la cosa, l'unica volta che non siamo riusciti a coprire è stato col Pergocrema quando ho detto che c'erano molto più di tre gol di differenza fra le due squadre. Chi ha voluto capire ha capito, se vogliamo essere competitivi e giocarcela è così. Se qualcuno si scandalizza perchè indichiamo il quinto posto come obiettivo è chiaro che va oltre la logica, noi non vogliamo ingannare nessuno".
Fonte:Il Vascello

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