sabato 2 febbraio 2008

Mondonico: il primato non ci ha cambiato la vita, guai a presumere

Dopo un paio di settimane di silenzio, sabato pomeriggio prima dell’allenamento di rifinitura mister Mondonico è tornato a parlare. E ha ribadito alcuni concetti che gli sono cari da sempre.
Mister, aveva detto che avrebbe parlato di mercato solo dopo il 31 gennaio. Ora è il momento, il suo giudizio?
“Si è fatto ciò che si era in grado di fare e quando si ottiene il massimo di ciò che si può fare bisogna essere soddisfatti, perciò siamo soddisfatti. Auguriamo a chi è partito miglior fortuna e migliori possibilità, a qualcuno tornare più giocatore di quanto è partito e ad altri di trovare la consacrazione. Comunque, tutti questi ragazzi si sono comportati alla grande accettando il proprio ruolo”.
La rosa in che modo è migliorata, cosa è cambiato?
“C’erano dei buchi, ruoli scoperti che ora sono stati riempiti portando la nostra rosa sulla linea di quella delle altre squadre che lottano per il nostro stesso obiettivo finale. Qualche ruolo è copertissimo, altri no e speriamo che gli infortuni non insistano proprio su questi ruoli meno coperti”.
Dopo la sosta la squadra come arriva alla gara con la Ternana?
"C’è sempre curiosità dopo una sosta. Giovedì abbiamo avuto un’ottima prova in partitella così come mercoledì in Coppa chi è stato adoperato si è dato da fare. Avevamo l’occasione per riprendere il ritmo partita col Pavia ma la società ha preferito non adoperare chi ha giocato di più sinora per risparmiarlo in vista del campionato. Credo che questa idea sia giusta perché questa squadra ha la necessità per essere competitiva di dedicarsi a una sola competizione”.
Cambia qualcosa essere la capolista?
“No, un punto di vantaggio dovuto anche agli scontri diretti degli avversari non cambia. Guai a noi se dovessimo presumere, poi ne pagheremmo lo scotto. Il nostro obiettivo in ogni caso è arrivare tra le prime cinque perciò è al sesto posto e non al primo che guardo per il momento”.
La Ternana all’andata ci ha messo in difficoltà, specialmente sugli esterni con Rigoni?
“Lo ritroveremo credo come seconda punta, ha grandi qualità e cercheremo di soffrirlo meno anche se noi per le nostre caratteristiche soffriamo molto i giocatori con le sue doti. Comunque è uno dei giocatori che fanno la differenza. Per quanto riguarda noi, mancherà Zauli, il nostro unico vero solista, l’unico nella rosa in grado di fare la differenza (Mondonico ha insistito molto su questo punto, forse anche per spiegare il suo risentimento dopo il famoso diverbio col giornalista della Pro Patria per un titolo sui solisti della Cremonese, Nda). Abbiamo in alternativa una squadra pratica, rocciosa, compatta, non bella ma che bada al sodo”.
A Busto Arsizio però Zauli non c’era e si è vista anche una bella Cremonese.
“Si è vista una squadra tosta che ha fatto tre gol con tre grandi azioni. Poi abbiamo sofferto e abbiamo subito il gol sulla solita disattenzione difensiva, che è lo scotto che paghiamo alla gioventù di molti nostri ragazzi. I tre gol su tre grandi azioni corali dimostrano però che non si tratta di una squadra di solisti ma che c’è un certo comportamento tattico da parte di tutti”.
Giovedì nel primo tempo della partitella abbiamo visto la formazione che pensiamo giocherà titolare. Abbiamo notato che ha chiesto spesso a Carotti e Fietta di attaccare gli spazi come interni d’attacco.
“Quando giochiamo a cinque il lavoro dei centrocampisti deve essere diverso rispetto al reparto a quattro. E’ per questo che in passato a volte abbiamo preferito Mario Tacchinardi a Colucci”.
L’obiettivo di domani?
“Una buona gara di quantità, non sbagliare tanto dietro in modo di dare possibilità alla fase offensiva di determinare il risultato. Poi gli altri con le loro qualità possono darci problemi ma noi non abbiamo mai detto che dobbiamo ammazzare il campionato...”.
Sarà importante la continuità quindi?
“E’ da 11 gare che l’abbiamo e non per caso. La parola d’ordine è comunque non prendere gol perché non finirò mai di ripetere che chi prenderà meno gol alla fine sarà avvantaggiato. Noi abbiamo questi giovani come Perticone, Astori e Vitofrancesco che a volte come naturale che sia commettono errorucci che paghiamo. Ora però con l’inserimento di Viali guadagniamo in esperienza. E’ vero che questa per lui sarà solo la terza gara con noi, ma il pallone parla una sola lingua..”.
Fonte:Il Vascello

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