venerdì 18 aprile 2008

Per infarto, di prima mattina, è scomparso uno storico personaggio, Erminio Favalli!

Come giocatore e come direttore sportivo ha segnato la storia della Cremonese

Si è spento nelle prime ore del mattino di venerdì 18, stroncato da un infarto fulminante Erminio Favalli che in passato aveva già avuto qualche avvertimento in questa direzione, superato con tranquillità. Un grande lutto per la Cremonese e per tutti noi che gli siamo stati amici fraterni fin dagli esordi come calciatore.Dici Erminio Favalli e dici infatti Cremonese, Raramente un personaggio del mondo del calcio ha raggiunto un livello di identificazione e di appartenenza come è successo a Favalli con la Cremonese. Per anni, Erminio è stato non solo un dirigente ma un simbolo della Cremonese "pane e salame" che ha fatto storia.

In proposito per può ricordare che era nato a Cremona il 29 gennaio 1944. Ala tornante. Cresciuto nella Cremonese, si trasferisce all’Inter nell’estate del 1964 e dai nerazzurri è ceduto al Foggia dove la Juventus lo preleva per la stagione 1966-67. In bianconero si ferma per quattro anni e colleziona 85 presenze (60 in campionato, 14 in Coppa Italia e 11 nelle competizioni europee) e 5 reti (2 in campionato e 3 nelle Coppe europee). Favalli è un giocatore impastato di estro e non privo di tecnica veloce, cioè istintiva. Dice Heriberto Herrera che è tutto forza e poco calcolo, che è una forza della natura. Erminio piace e l’allenatore bianconero è convinto che sia degno della Juventus, che abbia tutti i numeri per sfondare e che sia solido come una quercia, non rifuggendo dalle mischie, senza sapere cosa sia la paura. In un calcio intessuto di vittime, di eroi incompresi, di divi in poltrona, Erminio Favalli non vuol fare mai la vittima. non si lamenta mai, accetta il suo destino. La moderazione , la capacità di legare piuttosto che di dividere, il suo buon senso paesano accompagnato da una serie di massime e battue ironiche che hanno sempre come scopo la conciliaziazione sono il suo tratto caratttreristico anche quando diventa dirigente prima al Palermo poi come grigiorosso nella grande Cremonese di Luzzara. Con una breve parentesi al Pizzighettone, quando la accoppiata Rispoli - Triboldi massacra lo stemmone grigiorosso ed elimina chi ha amato i colori grigiorossi.
Questa mattina all’arrivo in sede per l’allenamento, i calciatori hanno appreso con sgomento la notizia. Il Presidente Arvedi e il Direttore Generale Randazzo si sono recati in mattinata a far visita alla famiglia. E’ stato informato tempestivamente anche il Presidente della Lega Calcio di Serie C, Macalli.
Una camera ardente è stata allestita a San Camillo. I funerali si svolgeranno lunedì con partenza alle 10,45 dalla camera ardente per la chiesa di San Bernardo.
Come Erminio avrebbe voluto, la Cremonese lascerà invariato il programma di questi giorni. In occasione della partita Foligno – Cremonese verrà osservato un minuto di raccoglimento e la squadra giocherà con il lutto al braccio.

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