domenica 6 dicembre 2009

Como - Cremonese 0-1 I protagonisti in sala stampa

Simone Malacarne è emozionatissimo in sala stampa (davanti alle telecamere delle tv addirittura sbaglia il nome del suo assist-man, scambiando Zanchetta con Bianchi, con bonaria tiratina di orecchie da parte del centrocampista che aveva scodellato il cross decisivo) . I suoi occhi però giustamente brillano di gioia.
Oggi hai obbligato Nizzetto a coprirti spesso con i tuoi continui sganciamenti.
"Nel primo tempo non ho spinto molto anche perchè ero emozionato, nella ripresa sono andato su tante volte perchè stavo bene e mi sentivo di farlo".
Hai calciato d'istinto o di ragionamento?
"Assolutamente d'istinto".
Ci hai creduto quando hai visto che Fietta in mezzo all'area non ci arrivava?
"Io ho tirato senza pensare, o meglio ero convinto di essere in fuorigioco tanto che subito dopo la rete ho immediatamente guardato il guardalinee per sicurezza".
Hai una dedica da fare?
"Dedico il gol a tutta la squadra che mi ha aiutato molto".
E' stata una gran settimana per te: partita con la Nazionale a Malta e ora il debutto da titolare con gol.
"Sì, è stata una settimana buona per me ma la cosa più importante sono i tre punti".
Ti saresti aspettato di giocare anche col Novara?
"Sinceramente no".

Alberto Galuppo ha avuto il suo bel daffare. Con Fragiello si è preso spesso e volentieri a sportellate.
Alberto, abbiamo sofferto nel primo tempo poi siamo venuti fuori nella ripresa. Concordi?
"Pur non creando molte palle-gol effettivamente nel primo tempo il Como non ci faceva ripartire e ci ha messo in difficoltà, nel secondo tempo a parte un paio di lanci lunghi loro non hanno mai visto la nostra metacampo. Diciamo che abbiamo costruito la vittoria nella ripresa".
Peccato per l'ammonizione che hai rimediato per una trattenuta di maglia a Cozzolino.
"Ho sbagliato uno stop e sono stato costretto a far fallo. Dopo ho dovuto giocare un po' condizionato, mi hanno aiutato i compagni".
Oggi aver vinto contro una squadra che si chiudeva molto è un segnale di maturità?
"Sappiamo che i nostri avversari cercano di correre di più per limitarci ma nel secondo tempo siamo riusciti a prenderci più spazio".
Fragiello è un cliente non facile vero?
"Sì è alto ma sa farsi valere anche in altri modi".

Andrea Zanchetta è stato determinante firmando l'assist per il gol di Malacarne.
Non è facile dettare i tempi del gioco contro una squadra chiusa come il Como.
"Sicuramente ora ci conoscono e siccome non si inventa niente nel calcio tutti con noi cercano di bloccare la nostra fonte del gioco. Oggi però credo che abbiamo fraseggiato bene. Semmai nel primo tempo abbiamo sbagliato troppi palloni facili in fase di uscita dalla difesa. Il Como ci ha messo in difficoltà con le palle lunghe però nel secondo tempo abbiamo fatto molto bene, loro sono usciti molto meno dalla loro metacampo, hanno un po' mollato e noi siamo stati bravi a profittarne. Per noi è stata una gara difficile, psicologicamente non era facile giocare dopo il ko col Novara".
E anche dopo due punti in tre partite.
"Un po' questo e un po' il Novara anche se devo dire che io non ho la sensazione che i piemontesi siano più forti di noi. Secondo me sono arrivati meglio a quella gara interpretandola con più agonismo però alla fine hanno vinto per un calcio piazzato. Io credo che dobbiamo essere contenti di ciò che facciamo".
Sei parso in crescita.
"Oggi credo di aver giocato una buona partita. Col Novara non ero stato all'altezza, non voglio alibi però ero fermo da 20 giorni e ho patito questo fattore. Comunque ci sono sempre momenti buoni e altri meno buoni".
Domenica arriva il Varese.
"E' una partita delicata, loro sono una ottima squadra, noi oggi abbiamo ottenuto una vittoria importante dopo una brutta sconfitta. Con la vittoria di oggi siamo più sereni e poi credo che se finora avevamo sempre concesso molto agli avversari, perchè noi siamo una squadra che gioca e attaccando è normale concedere, oggi invece siamo riusciti a modificare questo fatto, siamo stati accorti e concreti. Credo che da ora in avanti dovremo sempre essere così perchè spesso nel calcio essere belli non è redditizio".
Fonte:Il vascello

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