domenica 16 dicembre 2007

Cremonese - Venezia 0-0 Interviste Ai principali Protagonisti Della Pertita

Perticone si rallegra degli elogi, Argilli si rammarica degli errori tattici nel finale, per il Venezia il punto ne vale tre
Secondo pareggio consecutivo per la Cremonese, bloccata stavolta sullo 0-0 dal Venezia.
Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? La domanda la giriamo ai protagonisti.
Il primo a parlare è Romano Perticone, il migliore in campo tra i 22:
“E’ arrivato il secondo pareggio consecutivo, forse oggi con un po’ più di calma si poteva fare di più, mentre a Manfredonia è stata una gara particolare. Il mister mi ha eletto migliore in campo? Sono contento, a livello personale fa piacere ricevere i complimenti del mister”.

Il giovane difensore prosegue: “Dobbiamo cercare di fare bene: se ci avessero predetto questa classifica 5 settimane fa avremmo firmato”.
Sulla partita: “Dopo l’espulsione di Moretti il mister aveva già effettuato il doppio cambio, avevamo praticamente 3 punte in campo e ci siamo dovuti dare un gran da fare; la difesa? Quando si prende gol si psubisce in 11 così come quando si segna si segna in 11: non è una questione di singoli, siamo una squadra”.
Anche l’analisi di Stefano Argilli non si discosta molto da quella del giovane compagno di reparto:
“E’ la terza partita consecutiva che non prendiamo gol? Vero. Certo oggi avremmo preferito vincere 3-2 o 4-2, l’avessimo fatto ci troveremmo davanti. Non che mi dispiaccia non prendere gol, anzi: la difesa ha fatto passi avanti nelle ultime uscite. Diciamo che nei campionati si va a momenti, non ci sono teoremi fissi; la fortuna o la sfortuna, la forma dei giocatori, il fatto che gli attaccanti la buttino dentro e i difensori giochino bene: ci sono tante situazioni contingenti che determinano le partite”.

La disamina di Argilli si sposta poi sulla partita: “Nel finale abbiamo concesso un paio di occasioni pericolose al Venezia, eravamo tutti avanti o quasi e ci siamo trovati noi difensori in parecchi uno contro uno o addirittura uno contro due: errori tattici da non fare. Però, pur spingendo molto, siamo rimasti ordinati. E in più è stato bravo e tempestivo Bianchi in un paio di uscite. La mia prestazione? Ho fatto un finale in crescendo, segno che mi sto allenando bene e che la dedizione alla professione non la faccio mancare mai”.
Infine, il commento è sulle contestate decisioni arbitrali: “Il rigore su Mattielig? Sinceramente il contatto è stato un po’ cercato: si è portato avanti il pallone, poi non so se ci sia stato o meno contatto. Tutte le decisioni arbitrali sono opinabili. Mi è spiaciuto un po’ assistere alla veemenza delle proteste dei veneziani: il loro è stato un comportamento un po’ eccessivo, più dalla panchina che sul campo”.
Chiude Giorgio Bianchi; a chi fa notare come sullo 0-0 ci sia la sua firma, Giorgio risponde:
“Sullo 0-0 c’è la firma di tutta la squadra, non solo la mia. Abbiamo cercato in tutti i modi di vincere pur rischiando qualcosa: questa è la mentalità giusta, quella di cercare di vincere sempre. L’uscita su Poggi? C’era Argilli in uno contro due, ho giocato sull’anticipo su Poggi visto che si era leggermente allungato il pallone: è andata bene. Peccato essere rimasti in 10 quando noi eravamo in superiorità numerica: in 11 contro 10 si sarebbe potuta vedere una partita diversa. Sassuolo e Cittadella hanno vinto? Guardiamo noi stessi, è presto per fare la corsa sugli altri”.

Sulla sponda veneziana, questo il commento del difensore lagunare Pesoli:
“Ho visto un Venezia attento dietro e bravo a sfruttare le proprie caratteristiche: ovvero ripartenze e contropiede. Alla fine del primo tempo, in inferiorità numerica, avrei firmato per il pareggio; nel secondo tempo abbiamo fatto bene; se ci fossero stati altri 5 minuti di partita avremmo potuto far male alla Cremonese. E’ un punto questo che vale 3.

Il nostro obiettivo sono i playoff: sappiamo che ci sono squadre più attrezzate di noi, ma noi ci vogliamo provare”.
Sugli episodi arbitrali: “Mattielig credo sia stato toccato, poi è partito il contropiede loro e l’espulsione di Brevi: Oscar mi ha detto che lui è rimasto fermo e che l’attaccante si è lasciato un po’ andare. Diciamo che le nostre proteste erano metà per il rigore non concessoci, metà per l’espulsione di Brevi”.
Fonte:Il Vascello

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