domenica 23 dicembre 2007

Verona - Cremonese 1-1Temelin con i suoi 11 gol ha vinto il suo titolo d'inverno e prenatalizio

Il primo grigiorosso a presentarsi in sala stampa è Gianluca Temelin, bomber di giornata e sempre capocannoniere del girone con 11 gol all’attivo. Sarà per questo, sarà per qualche altro motivo, di sicuro appare più che sereno nonostante il rammarico per la vittoria sfumata.
“Abbiamo perso due punti, al di là di quanto visto in campo fino a dieci minuti dalla fine questa è una mezza sconfitta. In vantaggio subito, eravamo padroni della gara. Forse dovevamo sfruttare meglio il contropiede. Loro avrebbero potuto fare gol solo su calcio piazzato, come purtroppo è successo”.
E’ mancata la cattiveria per chiuderla?
“Forse abbiamo peccato di presunzione”.
Nel finale hai avuto una buona occasione.
“Sì, ma purtroppo non potevo arrivarci”.
Ci descrivi il tuo gol?
“Zauli ha tirato, c’è stato un rimpallo e la palla è finita a me, avevo spazio e quindi ho deciso di non rischiare il tiro al volo ma di controllare e tirare”.
Insomma, c’è del rammarico.
“Sì, ma alla fine va bene anche così. Sono 9 partite che non perdiamo, siamo contenti della classifica. E’ anche importante non perdere”.
Effettivamente nel finale abbiamo anche rischiato il 2-1 veneto.
“Beh sì però prima con Pepe abbiamo avuto un paio di occasioni importanti”.
Con Sibilano hai inscenato un bel duello.
“Sì, mi ha anche dato una gomitata ma fa parte del gioco”.
Se Temelin appare sereno, Sirigu appare invece rabbuiato. Di rientro dopo diverse partite in panchina (complice la febbre di Bianchi), non ha potuto festeggiare con una vittoria.
Il gol di Comazzi non ci voleva. Abbiamo pasticciato?
“Io non ho visto tutti questi errori dei difensori. Nel calcio ci può stare prendere gol così, è inutile puntare il dito”.
Come lo descriveresti allora?
“Semplice: calcio d’angolo, palla a Comazzi tiro e gol”.
Spiace aver perso una vittoria quasi sicura.
“Solo la morte è sicura nella vita. Non è facile vincere a Verona. Anche se loro sono in difficoltà hanno giocatori importanti”.
Il tuo impatto con la gara?
“Buono”.
L’ambiente del “Bentegodi”?
“Ho visto di peggio”.
Insomma, come vedete Sirigu non aveva molta voglia di parlare.
Più ciarliero “Roger” Radice, ultimo grigiorosso a presentarsi in sala stampa.
Punti gettati via?
“Sì, c’è amarezza perché pareva fatta. E’ bastata una disattenzione. Dopo il gol siamo rimasti talmente male che ci siamo bloccati nel finale”.
Hai avuto un bel duello con Cissè.
“Sì, credo sia stata una bella sfida e una bella partita”.
Sul gol cosa non ha funzionato?
“E’ stato un calcio d’angolo, non saprei, bisognerebbe rivederlo”.
Poca cattiveria da parte nostra?
“Non ho avvertito mancanza di cattiveria in campo, abbiamo avuto anche diverse palle-gol. Diciamo che il sorriso resta a metà perché questi son punti buttati via”.
Adesso c’è la sosta. Cade al momento giusto?
“Per la verità noi adesso stiamo bene, veniamo anche da 9 risultati utili. Non so..”.
Fonte:Il Vascello

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