3 gennaio 2008 Giovanni Rossi, il primo amore non si scorda mai
Giovanni Rossi nasce a Orzinuovi, provincia di Brescia, il 18 aprile 1984. Alto 181 cm (per un peso forma di 74 kg), cresce nelle giovanili della Cremonese con la quale debutta in C2. Quindi trascorre un periodo in prestito al Carpenedolo in serie D e poi al Palazzolo in C2 per infine tornare alla Cremonese in serie B. Qui si conferma con lo Spezia dove ha giocato negli ultimi due anni, ma restando sempre in comproprietà con la Cremonese, che ha ora deciso di farlo tornare a casa. In tutto vanta 56 presenze e 1 gol in serie B (con la maglia della Cremonese, di testa contro il Rimini) e 17 presenze e 2 gol in C2. Sul piano tecnico è un giocatore duttile che ha trascorso gran parte delle giovanili giocando come interno sinistro. Una volta approdato in prima squadra si è riciclato terzino sinistro e nel ruolo di esterno mancino gioca tutt'ora. E' un elemento molto abile per quanto riguarda la visione di gioco e la capacità di anticipare il gioco, ma anche dotato sul piano strettamente tecnico. E' un mancino naturale.
Ecco il dettaglio della sua carriera:
2002-2003 Cremonese C2 2 pr. 0 gol
2003-2004 Carpenedolo D 31 pr. 2 gol
2004-2005 Palazzolo C2 15 pr. 2 gol
2005-2006 Cremonese B 29 pr. 1 gol
2006-2007 Spezia B 19 pr. 0 gol
2007-2008 Spezia B 8 pr. 0 gol
poi Cremonese C1
Intervista a Giovanni Rossi
Ci hai lasciato che giocavi esterno basso a sinistra. Sei stato usato in quel ruolo anche a La Spezia?
"Sì, gioco ancora in quel ruolo. Quella di Spezia è stata un'esperienza importante in una squadra ambiziosa. L'anno scorso ci siamo salvati ai playout, quest'anno purtroppo sono stati commessi degli errori ma è pur sempre una squadra di serie B".
Hai avuto qualche problema fisico mentri eri là?
"Sì, l'anno scorso mi avevano diagnosticato erroneamente una pubalgia mentre avevo uno strappo addominale e l'errore ha allungato i tempi di recupero. Quest'anno ho accusato una lesione al collaterale ma è già stata assorbita".
Ti aspettavi l'occasione del ritorno a Cremona?
"Ci ho sempre sperato anche sentendo i miei ex compagni come Bianchi che mi hanno spiegato le ambizioni della nuova società. Non ho avuto alcun dubbio al momento di scegliere".
L'obiettivo è la promozione.
"Questa squadra per la C è un lusso, ora dobbiamo giocare le 15 partite che mancano alla fine come se fossero 15 finali".
Gli stimoli sono certamente diversi rispetti alla tua esperienza qui in serie B.
"Sì, sicuramente gli obiettivi sono diversi e più stimolanti".
Come è andato l'incontro col Cavaliere?
"Lui crede in me e spero di contraccambiare la sua fiducia".
Ultima notazione di colore. Rossi ha spiegato di giocare nella Cremonese, tolte le parentesi Spezia e Carpenedolo, sin dai tempi della quinta elementare. Per questo motivo Favalli lo ha ribattezzato "Lassie", visto che è tornato a casa.
Fonte:Il Vascello

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