sabato 19 gennaio 2008

"La Pro Patria è una squadra che non perde da 11 gare, il nostro problema chiave è l'assetto della difesa, ci sarà qualcuno fuori ruolo

Una bella lezione di tattica. Più sereno del solito, per una volta per nulla polemico, Emiliano Mondonico ha catechizzato i giornalisti alla vigilia della sfida con la Pro Patria, spiegando la situazione della squadra.
Mister, partiamo dall'infermeria.
"Per rispetto dei ruoli dovete chiedere al medico".
La Pro Patria è una buona squadra. All'andata ci mise in crisi con la velocità degli esterni.
"Sì, ma soprattutto della punta Gasparello. Poi c'erano gli esterni Trezzi e Negrini. Sono 11 gare che non perdono, hanno messo in difficoltà anche il Sassuolo. Loro sanno recuperare palla per poi saltar fuori in velocità".
Un cliente difficile insomma.
"Come sempre noi cercheremo di sfruttare le nostre prerogative. E' importante soprattutto giocare in funzione della squadra che schiereremo. Ci sono squadre che giocano sempre nello stesso modo, noi dobbiamo adattarci alle nostre varianti. Finora non abbiamo mai commesso questo errore, abbiamo sempre giocato per sfruttare le caratteristiche di chi era in campo. Nella fase difensiva abbiamo molte assenze nel settore centrale e perciò tra Viali e Argilli uno dovrà adattarsi a un ruolo diverso dal solito, sperando che sopperisca con l'esperienza".
Mister, è vero che siamo contati (sono fuori Bacis, Cremonesi, Astori e Brioschi) ma volendo i tre per fare la difesa a tre ci sarebbero (Argilli, Viali, Perticone).
"Sì ma nessuno ha mai fatto l'esterno, sia Argilli che Viali sono dei centrali".
La Pro Patria ha la miglior difesa del campionato.
"Si conoscono, si sa che vogliono raggiungere quota 40 punti prima possibile e adottano un certo tipo di schieramento. Dopo la sconfitta dell'andata molti hanno storto il naso ma si sa che hanno qualità. Prendente la Cavese di domenica scorsa: la classifica è quella che è ma l'anno scorso ha fatto i playoff ed è stata costruita per vincere. Anche il Foggia ha un organico che mi ha impressionato. Perciò non bisogna meravigliarsi, ci sono tante squadre costruite per vincere e quando dico che il nostro obiettivo è il quinto posto ho le mie ragioni, senza voler essere un deprimente o un deterrente".
Potremmo assistere a un ritorno all'antico sul piano tattico col ripescaggio del modulo 3-5-2?
"Non è importante il modulo ma essere capaci di farlo. Domenica con la Cavese nel secondo tempo siamo passati al 3-5-2 e loro non hanno avuto occasioni a parte il gol nato da una nostra incomprensione sull'angolo. Per la Pro Patria bisogna vedere che garanzie danno Argilli e Viali e se è il caso di aggiungere un uomo in difesa rispetto alla linea a quattro. La discriminante è se vogliamo usare Ferrarese: con lui dobbiamo giocare col 4-4-2 perchè non possiamo chiedergli di coprire tutta la fascia, altrimenti possiamo giocare con la difesa a tre. Con la Cavese quando è entrato Ferrarese abbiamo provato una specie di 3-6-1 per sfruttare la forza negli inserimenti di Perticone ma Ferrarese non ha le caratteristiche per tenere tutta la fascia. Tra l'altro se c'è lui non può esserci Moretti a meno di voler fare una scelta azzardata. Se giocano tutti e due dietro non puoi permetterti di sbagliare nulla. Ho sempre detto che questa squadra è stata costruita in fretta e quindi senza una logica per motivi di tempo, non abbiamo doppioni nei vari ruoli e perciò dobbiamo adattarci a chi c'è".
Crede invece che gli ultimi quattro acquisti di gennaio abbiano una logica adeguata?
"Certo. L'esterno offensivo lo cercavamo da sempre, a centrocampo avevamo tre giocatori per tre ruoli e quindi ci serviva almeno una quarta opzione, in difesa ci serviva un difensore esperto per affiancare Astori e Perticone che sono due ventenni, Rossi è un acquisto che ha una sua logica e che va a coprire l'uscita di Radice".
Ha parlato di difensore esperto. Avevamo preso Argilli per questo.
"Sì ma Argilli aveva sempre giocato davanti alla difesa nella sua carriera, si è dovuto adattare a un ruolo non suo".
E una punta forte come quella di cui si parla (il riferimento è ovviamente a Guidetti) ci serve?
"I giocatori forti e che fanno la differenza servono sempre".
Fonte:Il Vascello

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