Contrordine, ecco Mondonico: "Non siamo stati ridimensionati, il Cittadella è forte". Ma l'allenatore grigiorosso parla alle TV e ignora la stampa cr
I giocatori grigiorossi sostengono che la palla di Moretti era entrata in rete
Dato per assente nelle interviste, invece Mondonico si presenta. Appena giunto in sala stampa si concede come vuole la prassi alle televisioni locali (che hanno la precedenza sulla carta stampata).
Mondonico, oggi probabilmente non sarà contento nè per il risultato nè forse per qualcos'altro.
"La squadra quanto alla prestazione ha fatto ciò che poteva, avevamo contro un Cittadella molto forte. Io già primo della gara lo avevo detto, alcuni pensavano che bluffassi ma è la verità, i giornalisti di Cremona sanno che chi ci definisce corazzata lo fa per ignoranza o interesse, io lo dico a ogni intervista. Quanto alla gara c'è stato subito questo rigore, poi Coralli è stato bravo a anticipare sul secondo gol. Noi abbiamo reagito ma per farlo ci siamo scoperti e tutto sommato avremmo potuto pagare dazio anche di più. Comunque, la prestazione è buona, sono gli episodi che ci condannano".
Sulle espulsioni?
"Sono ragazzi che hanno 20-22 anni, è già un gran risultato essere arrivati dove siamo ma a volte si paga pegno e oggi abbiamo perso la testa. Lo dice uno che da giovane ha sempre sbagliato ma senza mai capirlo. Gli errori servono per maturare, a partire da questi".
Il Cittadella ha battuto Sassuolo e Cremonese, voi non siete più primi. Lo considera un ridimensionamento?
"No, perchè io so cosa vale questa squadra, in cui ricordo che giocano regolarmente 4-5 ventenni. Il nostro obiettivo è arrivare fra le prime cinque, solo se fallissimo questo obiettivo allora vuol dire che non saremmo riusciti a uscire dalla norma. Se poi arrivassimo primi, tanto meglio".
Il Cittadella merita il primo posto secondo lei?
"Sì".
Allora possiamo dire che è la squadra più forte?
"No, ci sono tante squadre forti e come dice Foscarini non c'è n'è una che primeggia sulle altre. Anche oggi sono stati decisivi gli episodi: per esempio sul primo rigore penso che ci fosse una spinta su Fietta e poi il gol di Moretti mi sembrava buono".
Si è arrabbiato molto con Perticone quando è stato espulso.
"Con lui ma anche con Fietta, hanno commesso delle ingenuità".
Fin qui le interviste con le televisioni locali, poi quando sarebbe toccato alla stampa locale il commendator Randazzo, come spesso succede (spiace dirlo ma è così, almeno in trasferta e soprattutto quando si perde), ha portato via Mondonico impedendo le rituali domande ai giornalisti cremonesi. Non vogliamo farne una questione più grossa di quella che è, ma sarebbe più educato permettere anche ai cronisti cremonesi di porre delle domande, che sarebbero sicuramente più specifiche di quelle dei cronisti locali (questo deve valere sempre, quando si vince ma anche quando si perde). Questo, sia chiaro, detto senza acrimonia.
Fonte:Il Vascello

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