domenica 9 marzo 2008

I grigiorossi in coro: abbiamo sempre avuto in pugno la partita, il nostro pensiero è già rivolto

L'allenatore lilla Notaristefano non ne fa un dramma: la Cremonese è forte e noi, per di più eravamo incerottati - Nessuna polemica sui rigori
C’è euforia tra i giocatori grigiorossi dopo il 2-0 con cui hanno regolato l’ostico Legnano; primo sulla palla e primo ad arrivare in sala stampa è il giovane Vitofrancesco: “Oggi avevo birra da vendere; ho duellato con Cilona che già avevo fronteggiato ai tempi del settore giovanile, lui nell’Atalanta, io nel Milan: è una bella rivalità, diciamo che oggi è andata meglio a me. Sul rigore procurato? M’è arrivata palla, l’ho stoppata, stavo per girarmi quando il difensore mi ha tirato un calcio dietro: rigore netto, decisione giusta. M’è capitata l’occasione del 3-0, per chiudere la partita: è andata male, mi sono arrabbiato con me stesso. Quando ti arrivano poche palle per fare gol e fai gol significa che sei un campione; se non fai gol, amen. Ora ci aspetta una lunga settimana di ritiro in vista di Sassuolo: non dobbiamo perdere, è una partita che sentiamo, lo spogliatoio già ne parlava oggi dopo la gara col Legnano”.
Infine, Vitofrancesco chiarisce le sue preferenze tattiche: “Gioco dove il mister mi mette, certo mi sento più un centrocampista offensivo, anche se anni da terzino mi sono serviti per affinare la fase difensiva. Ho avuto un maestro come Franco Baresi al Milan che devo ringraziare”.
Dopo 4 mesi di pausa forzata, rientro champagne per Lamberto Zauli:
“Sono contento non tanto per le giocate, quanto per la condizione. Mi sono sentito tonico, non immaginavo, personalmente, andasse così bene. Abbiamo disputato una grande partita, da squadra matura, i 3 punti non sono mai stati in dubbio, abbiamo messo in campo un buon fraseggio ed un buon possesso; con la vittoria del Sassuolo di ieri, non era facile dal punto di vista psicologico visto che potevamo solo vincere. Tatticamente ho visto una squadra equilibrata nei reparti: è chiaro che con me in campo c’è un centrocampista in più e c’è dunque più circolazione e più palleggio. Comunque già dai primi palloni si vedeva che la squadra aveva voglia di vincere e di stare attaccata alla vetta. Ora archiviamo questa vittoria e pensiamo già a Sassuolo”.
Prova estremamente positiva per Mario Tacchinardi: “Sul primo gol ho sfruttato un bel lancio di Lamberto, ho visto Temelin tagliare sul primo palo ed ho provato a servirgli palla: non era facile visto che l’azione era in velocità. E’ andata bene. Questo modulo mi piace e mi permette di sfruttare la mia caratteristica principale, ovvero l’inserimento. Oggi non siamo mai andati in difficoltà, era una partita tesa che siamo riusciti a sbloccare contro una tra le squadre più in forma del campionato”.
Chiude il bomber Temelin, uomo match con la sua doppietta da 3 punti: “La soddisfazione personale c’è ed è importante per un attaccante; ma oggi era ancora più importante vincere visto che il Sassuolo già aveva vinto ieri. Sul primo gol è stato bravo Tacchinardi a mettere una bella palla sul primo gol ed ad anticipare il difensore. Il secondo rigore? Ho visto il portiere già a terra, ho provato il colpo da sotto ma è andata male. Il gol in apertura ci ha sbloccati e non è venuto a caso: era importante l’approccio alla gara e in questo siamo stati bravi; l’importante era vincere, se poi si vince coi miei gol tanto meglio. Ora ci prepariamo per Sassuolo e andiamo avanti con la mentalità giusta”.
Sulla sponda avversaria, da sottolineare la sportività e la pacatezza del mister legnanese Egidio Notaristefano, allievo di Emiliano Mondonico ai tempi del Como: “Abbiamo regalato un tempo ad una squadra già molto forte; i ragazzi sono entrati in campo contratti. Ho cambiato posizione in campo a qualche giocatore per non stravolgere il nostro assetto tattico e per cercare di imbavagliare Zauli. Nel secondo tempo ho visto una reazione e di ciò sono contento; sui due rigori abbiamo sbagliato noi: sono due leggerezze nostre più che occasioni volute e cercate loro, anche se obiettivamente fino a quel punto la Cremonese stava giocando meglio di noi. Questa è una sconfitta che non deve portare strascichi, dato che perdere a Cremona ci sta, soprattutto alla luce del fatto che siamo venuti a giocarcela da incerottati”.
Fonte:Il Vascello

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