Cremo, urge un chiarimento - Malumore nello spogliatoio per l'apparizione fugace di uno striscione su presunte "infedeltà"
I giocatori chiedono alla società una presa di posizione netta
Cremona - Nuovoloni neri si addesano sulla Cremonese.L'atmosfera non è delle piu' serene in casa grigiorossa, urge un chiarimento tra un gruppo di giocatori e la società. Il motivo scatenante uno striscione dei tifosi apparso fugacemente sabato che riportava la scritta "www.puntosnai.it" (con chiaro riferimento ad una agenzia per scommesse).
Foto di Umberto Onofri
Ieri mattina Colucci, Viali, Zauli e Ferrarese, ufficialmente per acciacchi, non hanno preso parte alla seduta tattica programmata da Iaconi. Infortuni che hanno piu' il sapore della protesta per denunciare una situazione che crea disagio.
Dopo la grandissima delusione per la finale persa contro il Cittadella si è discusso di albitri, guardalinee, gol annulati e a margine - ormai è un segreto di Pulcinella - ti fatti ben piu' gravi, ossia di giocatori cui si imputerebbe 'infedeltà' alla maglia, come appunto lascia intuire lo striscione. Voci che fino a poco tempo fa avevono solo sfiorato lo spogliatoio, improvvisamente sono state catalizzate da quella scritta che ha colpito l'orgoglio di quei giocatori, ritenuti da qualche tifoso i principali "traditori". La società in proposito non ha mai voluto dare una secca smentita ed è proprio la mancata presa di posizione che sta agitando lo spogliatoio.
In italia vivono cinquanta milioni di allenatori, i tifosi hanno il diritto di contestare, ma di fronte ad illazioni che vanno oltre il campo di gioco nessuno resta indifferente, prima come uomo che come giocatore. Questione di dignità. Il segnale lanciato dai quattro giocatori 'infortunati' vuole rigettare prima di tutto ogni voce infondata ed in secondo luogo chiama in causa la società che a questo punto deve chiarire la situazione.
Non solo per il rispetto verso i propri tesserati, ma anche per salvaguardare l'immagine e uno stile che Arvedi ha fortemente voluto e trasmesso fin dal suo arrivo in via Persico.
Le richieste dei giocatori si possono così sintetizzare:se non c'è piu' fiducia che si tagli il ramo malato, altrimenti che venga pubblicamente confermata la massima stima e fiducia a tutto l'organico. E' difficile lavorare in un clima simile, perchè si si vuole lottare per un prestigioso traguardo come la serie B bisogna remare nella stessa direzione. Una direzione che Giovanni Arvrdi ha già tracciato con il massimo entusiasmo, ma evidentemente l'ultimo dazio da pagare per chiudere questo maledetto 'capitolo Cittadella' è un faccia a faccia: da una parte Colucci, Zauli, Ferrarese e Viali, dall'altra la Cremonese.
Già da ieri sono cominciati i primi colloqui con i principali dirigentigrigiorossi.
Fonte:La Provincia

Nessun commento:
Posta un commento