martedì 8 luglio 2008

"Iaconi pedina di una squadra di comando che, con Fogliazza e Turotti, darà buoni frutti"

Fonte Video:CremonaWeb
Come vuole la tradizione, la presentazione del nuovo mister in casa grigiorossa è sempre un evento e Ivo Iaconi è stato infatti accolto da tutta la stampa cremonese. A far fronte alle domande dei giornalisti non c'era solo Iaconi ma anche il nuovo Preparatore Atletico Gianmartino Franco e con lui il Dg Sandro Turotti, il Vicepresidente Cesare Fogliazza, il Consigliere Delegato Maurizio Calcinoni, il Presidente Giovanni Arvedi
Il primo a prendere la parola è stato naturalmente Arvedi che ha subito spiegato i motivi della scelta di Iaconi:"Siamo contenti perchè nei tempi predetti una settimana fa i signori Turotti e Fogliazza sono riusciti a portare con noi l'allenatore, mister Iaconi. Il signor Iaconi ha accettato facendo uno sforzo concettuale e pratico per aderire al nostro progetto, scendendo di categoria e da una categoria dove stava facendo bene come la serie B. Questo dimostra che il signor Iaconi ha capito le nostre intenzioni e il nostro pensiero sul futuro dell'Us Cremonese".
"Ho accolto la sua decisione di accettare - ha proseguito Arevedi - con grande soddisfazione e ho la sensazione che la nuova squadra di comando formata dai presenti Turotti e Fogliazza possa dare buoni frutti. Concludo dicendo che trovare la figura dell'allenatore non è facile, l'altra volta ho detto "che Dio ce la mandi buona" e a giudicare dai risultati ottenuti, avendo qui il signor Iaconi, credo che ci abbia ascoltato. Gestire una squadra formata da gente che ha fatto la A e la B ma anche da tanti giovani non è stato facile l'anno scorso. Noi ci abbiamo provato e abbiamo sfiorato l'obiettivo. Ora con Turotti e Fogliazza staremo vicini a Iaconi e faremo di tutto perchè alla fine il progetto abbia successo".
Terminato il suo intervento, il presidente Arvedi ha dato il benvenuto a Iaconi con queste parole:"Benvenuto nella nostra città, benvenuto nella nostra squadra" (il presidente ha anche chiesto un applauso al mister, invito accettato volentieri dai presenti).
Iaconi ha esordito così: "Grazie, io posso dire solo due cose: sono molto contento di essere venuto a Cremona e non voglio sentir parlare di discesa di categoria perchè per tradizione, ambizioni, serietà, Cremona non è una discesa di categoria. Siamo qui per ripartire dal campionato scorso, non deludente a parte il risultato finale. Ci sono le basi per ripartire credo. Poi vorrei invitare tutti a essere partecipi delle difficoltà, quest'anno incontreremo squadre che penseranno sempre di affrontare l'avversario più blasonato perciò ci vorrà attenzione, concentrazione, capacità di essere all'altezza, cioè quello che chiedo ai giocatori. E siccome l'unione fa la forza abbiamo bisogno dell'aiuto di pubblico e stampa per non deprimerci troppo di fronte alle sconfitte e non esaltarci troppo nelle vittorie".
A questo punto ha preso la parola il Dg Sandro Turotti per precisare: "Ci tengo a dire che il nome di Iaconi era un obiettivo che rispondeva alle caratteristiche che avevamo indicato la settimana scorsa per la figura del mister, siamo contenti di averlo centrato al di là di tanti allenatori che si sono proposti. Non so Fogliazza quante raccomandazioni abbia ricevuto in questi giorni per questo o quel mister, Iaconi è l'unico che non si è raccomandato a nessuno e per noi è stato un motivo in più per ingaggiarlo. Io invito tutti quanti a tenere il profilo basso e ricordo a tutti che la chiave del successo è lavorare, lavorare molto".
A questo punto sono iniziate le domande dei giornalisti a Iaconi, a cominciare da quelle del nostro Onofri.
Su quali reparti intendete mettere mano, principalmente?
"Io conosco quasi tutti i ragazzi della rosa ma vorrei prima farmi un'idea guardando le cassette delle partite dello scorso campionato. Per agire ci sarà tempo fino al 31 agosto ".
Ma in ritiro che rosa intendete portare?
"La rosa c'è già, abbiamo solo qualche ruolo da coprire. L'importante è che i giocatori abbiano la giusta voglia".
A questo punto Arvedi ha interrotto le domande invitando anche Cesare Fogliazza a prendere la parola: "Quanto ha detto il presidente esprime il volere della società. Sandro è stato incaricato di un compito non facile, scegliere l'allenatore. Quando è uscito il nome di Iaconi abbiamo fatto lavoro di squadra e l'abbiamo ingaggiato. L'idea è di dare una svolta rispetto allo scorso campionato sotto tutti gli aspetti".
A proposito dei tecnici propostisi, i dirigenti grigiorossi hanno quindi rivelato un particolare curioso: gli allenatori raccomandati a Fogliazza nei giorni scorsi sarebbero stati addirittura 100-150! (è evidente che la panchina grigiorossa oggi fa gola).
Dopodichè il nostro Onofri ha riattaccato con le domande.
Come imposterà il rapporto coi giocatori?
"Bisogna costruirlo giorno per giorno lavorando insieme. Ci deve essere armonia nel gruppo, ci saranno regole e disciplina anche al di là del risultato delle partite. Far ragionare 20 teste in un modo solo non è facile, ci vogliono professionalità ed equilibrio".
Tra le promozioni che ha ottenuto quale ricorda più volentieri?
"Sicuramente quella di Fermo, che è stata miracolosa. Ma ricordo volentieri anche quella col Taranto in serie D".
Un collega, Patrick Pavesi, chiede poi a Turotti una serie di precisazioni: il progetto Cremonese-Iaconi è pluriennale?
"Abbiamo raggiunto l'accordo per un contratto annuale con opzione per il rinnovo se entrambe le parti si troveranno bene".
I giocatori sotto contratto resteranno tutti o qualcuno se ne andrà?
"Dobbiamo ancora parlarne, dobbiamo valutare fermo restando il nostro progetto ed obiettivo".
Tempi per il primo acquisto?
"Ci sono diverse cose da valutare, forse una settimana".
Le domande si susseguono a raffica ed è di nuovo il turno di Iaconi di parlare, stimolato da Ivan Ghigi ad esprimersi sulla sua filosofia di gioco: "Bisogna adattarsi ovviamente alle caratteristiche dei giocatori ma in generale io amo un gioco aggressivo, veloce, che faccia emergere il lato tecnico. In questa categoria però le doti tecniche si devono accompagnare a un forte agonismo, se non c'è l'agonismo le qualità non vengono fuori. Credo che i giocatori debbano essere bravi a calarsi nella categoria e immagino che lo scorso anno questo possa essere stato uno dei problemi".
A Pescara vinse il campionato nonostante la tifoseria fosse contro la proprietà.
"Sì, l'ambiente era difficile ma siamo riusciti a vincere sia pur faticosamente, con molto coraggio".
Per concludere qualcuno fa notare ad Arvedi che al presidente pare essere tornato l'entusiasmo.
Arvedi risponde così: "Mi è ritornato, sì. Posso dire con serenità che questi tre signori (Turotti, Fogliazza e Iaconi, Nda) sono persone di qualità. E quando ho stretto la mano a Iaconi ho capito che avrà Cremona nel cuore" (e qui i due si sono guardati con complicità suscitando una risata gioiosa generale, Nda)".
Mister Iaconi ha dichiarato che verrà ad abitare a Cremona con la moglie. Quanto ai figli sono già grandi e autonomi e perciò non soggioneranno sotto il Torrazzo.
Fonte Articolo:Il Vascello

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