domenica 24 agosto 2008

Le interviste dopo Como - Cremonese 0 a 0 Molto caute le reazioni dei grigiorossi Temelin: "Meglio al ginocchio, sono contento"

Como - Gianluca Temelin contro il Como ha praticamente giocato la sua prima vera partita della stagione. Una gara giocata alla ricerca delle sensazioni migliori dopo i problemi fisici che lo hanno bloccato.
Finalmente sei riuscito a rientrare?
"Ce l'abbiamo fatta, in effetti. Ovviamente manca la condizione non avendo più giocato dall'8 giugno ma l'importante era verificare il ginocchio. E' andata bene anche se il dolore non è passato del tutto. Ci vorrà tempo ma sono contento".
Nel primo tempo hai avuto una grande occasione su passaggio di Ferrarese.
"Sì, ma purtroppo il campo è sconnesso in quel punto e la palla mi è rimbalzata male e io poi l'ho colpita a mia volta male".
La squadra ha fatto un po' fatica.
"Abbiamo sofferto un po' e sbagliato molto in fase di disimpegno. D'altronde abbiamo incontrato una squadra che l'ha messa sul piano del ritmo e così ci ha messo in difficoltà. Abbiamo sbagliato molto".
Un passo indietro?
"Passo indietro no, io direi di considerarlo un incidente di percorso. Oggi è andata così, da sabato prossimo si fa sul serio".
Il mister ha dovuto mescolare ancora le carte.
"Sì, oggi abbiamo anche giocato con un modulo mai fatto prima. Una scelta fatta per necessità ma d'altro canto con i problemi di Guidetti e Cozzolino era giusto preservare "Ciccio" (Graziani)".
Soddisfatto quindi?
"L'importante era tornare a giocare. La condizione la troverò col tempo".
PESARESI: "CI VUOLE PIU' CALMA NEL GESTIRE LA PALLA" - Emanuele Pesaresi è l'ultimo arrivato in casa grigiorossa e di conseguenza il suo primo obiettivo è ritrovare la miglior condizione fisica. Sta lavorando per questo.
Emanuele, soddisfatto della tua prova personale?
"E' normale che in questo momento gli altri vadano più forte di me. Poi su ogni singola partita incidono molto gli episodi, magari fai un gol su punizione e poi ti gestisci...Diciamo che adesso manca una settimana all'inizio del campionato e io lavorerò per essere nella migliore condizione".
Quindi ti senti pronto?
"Oggi credo che si sia vista una netta differenza rispetto alla partita amichevole di tre giorni fa. A parte poi che a nessuno piace perdere e quindi tanto amichevoli queste partite poi non lo sono, peraltro credo che non si sia visto il divario di categoria fra noi e loro".
Il tuo giudizio sulla squadra?
"Gli errori sono inevitabili e sicuramente sono anche conseguenza del risultato. E' inutile nasconderci, noi siamo una squadra costruita per vincere e questo a volte ci spinge a sbagliare nella gestione della palla per la frenesia di fare la cosa giusta. Ci vuole più calma nella gestione della palla".
IACONI: "CREMONESE WORK IN PROGRESS" - Ivo Iaconi a fine gara analizza con distacco il match, senza nascondere i problemi emersi durante i novanta minuti.
Mister, abbiamo visto una Cremonese in difficoltà nei disimpegni.
"Sì siamo ancora un po' macchinosi. Ho visto alcune belle cose a sprazzi, qualche progresso, specialmente nella parte finale del primo tempo ma indubbiamente siamo in difficoltà in questo momento. Inoltre non siamo abituati a giocare con una punta sola. E' un periodo così, siamo leggermente in ritardo, specialmente alcuni giocatori, tra i quali per esempio Temelin, che sono ancora molto macchinosi. Piano piano stiamo crescendo anche se un po' troppo lentamente".
Diciamo che la squadra è imballata?
"Non credo tanto imballata. Piuttosto mentalmente le cose si pensano troppo e questo porta a ritardi nella trasmissione della palla. C'è bisogno di tempo, mancano ancora gli automatismi. Inoltre in fase di possesso palla siamo molto imprecisi anche dal punto di vista tecnico, nella ricerca della soluzione cerchiamo sempre quella più difficile. Giochiamo troppo per vie centrali, dovremmo cercare di più l'ampiezza. Credo però che abbiamo notevoli margini di miglioramento".
Anche al tiro non ci siamo quasi mai arrivati.
"Abbiamo avuto qualche opportunità non sfruttata, con Ferrarese e Temelin per fare un esempio, qualche scelta non troppo felice. Ho visto anche troppa superficialità in fase difensiva, dobbiamo prestare più attenzione".
La parte migliore è stato il finale del primo tempo.
"E' stata la porzione di gara in cui ci siamo espressi meglio".
Saverino è sembrato lontano dalla migliore condizione.
"Secondo me ha giocato con molta imprecisione. Gli manca la condizione ottimale e lui è uno che quando comincia a sbagliare per rimediare cerca le giocate difficili, sbagliando. Inoltre perde molte energie dato che corre molto ma spesso in maniera disordinata. Inoltre teniamo conto che ha giocato in un ruolo in cui non gioca più da anni".
Per sabato cosa dobbiamo aspettarci con la Pro Sesto?
"Dovremo tener conto delle condizioni di ogni singolo giocatore. Soprattutto dovremo affrontare il campionato con molta umiltà, non da una delle favorite ma da squadra di categoria. Dovremo cercare il risultato che poi è la medicina migliore per favorire la crescita".
Sul piano agonistico come vede la squadra?
"Non è una squadra abituata ad aggredire la palla, tende sempre ad arretrare e in questo modo il recupero della palla avviene in una posizione molto bassa e bisogna ripartire da dietro favorendo le squadre avversarie che così si ritrovano piazzate al meglio. Dobbiamo migliorare molto, causa anche le vicissitudini che abbiamo avuto questa estate. Diciamo che è una Cremonese col cartello "Work in progress"".
Fonte:Il Vascello

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