Cremonese - Arezzo 5-1 I protagonisti in sala stampa
Raggiante e sorridente come da tempo non lo vedevamo; parliamo di Max Guidetti, finalmente a referto dopo un lungo digiuno dal gol: "Finalmente. E' merito dei miei compagni, sono stati splendidi, mi sono stati vicini e non mi hanno fatto pesare il fatto che il gol non arrivasse. I festeggiamenti che mi hanno riservato oggi sono stati bellissimi. Questi due gol li dedico proprio ai miei compagni di squadra. E' stata una partita difficile. Un peccato finire il primo tempo solo 1-1.
Superato l'esame Arezzo? Non sono d'accordo. Non si tratta di esami. Questa squadra finora ha dimostrato nelle gare fin qui disputate di avere umiltà, carattere e qualità. Non abbiamo mai sbagliato una partita, eccezion fatta forse per un tempo a Sorrento. Ma può capitare".
Facciamo notare come l'Arezzo sia ripetutamente vittima dei gol di Guidetti: "Già. Sono 9 in 9 partite. Era un paio d'anni che non la incontravo ed anche allora feci gol. Peccato che sia nostro avversario solo 2 volte all'anno. Scherzi a parte, l'Arezzo rimane una delle squadre più forti del girone insieme a Lumezzane, Novara e Perugia".
Se mi spiace per l'ammonizione? "No, no. L'ho presa molto volentieri e non me ne pento".
Segue il commento dell'altro gemello del gol, Riccardo Musetti : "Abbiamo disputato una partita perfetta; purtroppo il gol subito ci ha lasciato un po' di amamro in bocca. Paoloni, si sa, non vorrebbe mai prendere gol. Nel secondo tempo siamo entrati in campo sicuri di quel che dovevamo fare; abbiamo fatto molto bene: se finiva 7-8 a 0 non ci sarebbe stato nulla da dire".
Tra l'altro mi sono mangiato un altro gol. L'intesa con Max? Cresce. Cerchiamo di scambiarci, cerchiamo di non dare riferimenti ai nostri avversari. Per ora ci stiamo riuscendo. E che Max si sia bloccato è molto importante.
L'Arezzo? Vedendo la gara di oggi non si spiega come abbiano preso così pochi gol; è anche vero che ogni partita fa storia a sè. Abbiamo lanciato un segnale importante, le squadre che scenderanno allo Zini lo faranno in maniera chiusa. E questo potrà essere per noi un vantaggio come uno svantaggio. Di certo se metteremo sempre l'avversario in difficoltà come oggi, ne perderemo poche".
Chiude Marco Gori, anch'esso in gol nella festa grigiorossa: "Il gol serve a tutti; nel mio ruolo fare gol non è fondamentale come per un attaccante, però se la butti dentro ogni tanto è meglio. Il gol da una grande iniezione di fiducia; fisicamente sto meglio, la squadra che gira naturalmente aiuta a migliorare ciascuna prestazione dei singoli. Strano che nel primo tempo sia stata la migliore Cremonese ma si sia chiuso solo sull' 1-1; questa è un messaggio importante al campionato. Siamno in vetta, questo ci dà morale, entusiasmo e consapevoloezza, anche se sappiamo che ora chi ci affronterà lo farà a maggior ragione col coltello tra i denti per batterci".
di Andrea Rossi - Il Vascello

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